La piscina di Pescia fa parte dei ricordi infantili di molti di noi. Prima o poi da bambini sotto il consiglio di un bravo pediatra , siamo andati almeno una volta a sguazzare negli impianti dell’Istituto Marchi. Da piccoli quella struttura sembrava enorme, addirittura esagerata agli occhi ingenui dei bambini, ma con il tempo l’impianto ed i suoi ambienti, pian piano si rimpicciolivano fino a diventare piccoli e angusti per noi adulti. Ripensandoci sembra che l’impianto, costruito circa 30 anni fa, sia stato concepito a misura di bambino o al limite di ragazzo, non di certo per soddisfare le esigenze di una utenza adulta. Tutta la struttura, fatta eccezione per l’impianto di pulitura delle acque, non è mai stata aggiornata. Gli spogliatoi sono li stessi di 30 anni fa: piccoli, stretti e obsoleti. Per non parlare delle docce e dei servizi sanitari che per usarli è necessario dotarsi di pazienza, visto il loro esiguo numero. Per quanto riguarda il piano vasca lo spazio è ridotto al minimo, sistemati gli attrezzi per il nuoto ed il fitness, non resta granchè per svolgere le atre attività. Altro punto dolente sono le tribune: enormi e poco utilizzate, considerata la precarietà strutturale dell’edificio. Potremmo continuare all’infinito parlando delle infiltrazioni di acqua dal tetto, dell’intonaco che cade letteralmente a pezzi sia in vasca che negli spogliatoi o dell’impianto di riscaldamento che il più delle volte è guasto…
È un vero peccato disporre di una piscina, sul territorio comunale, e lasciarla abbandonata a se stessa. Sono molti, infatti, i bambini e gli adulti che frequentano gli ambienti della piscina Marchi, e ciò lo si deve al grande impegno e passione che l’attuale gestione sta svolgendo nell’impianto. È grazie a loro se la piscina ha un costante flusso di clientela e riesce, pur con mille difficoltà, a offrire un decente servizio. Per questo ci appelliamo alla provincia di Pistoia perché prenda in considerazione la questione e faccia la sua parte per riqualificare l’impianto. In questi anni è stato fatto poco per ammodernare l’impianto, adesso Provincia, Comune e la società che gestisce l’impianto hanno il dovere di rimboccarsi le maniche per restituire a Pescia una piscina degna di questo nome.








