domenica 6 luglio 2008

Piscina di Pescia

La piscina di Pescia fa parte dei ricordi infantili di molti di noi. Prima o poi da bambini sotto il consiglio di un bravo pediatra , siamo andati almeno una volta a sguazzare negli impianti dell’Istituto Marchi. Da piccoli quella struttura sembrava enorme, addirittura esagerata agli occhi ingenui dei bambini, ma con il tempo l’impianto ed i suoi ambienti, pian piano si rimpicciolivano fino a diventare piccoli e angusti per noi adulti.

Ripensandoci sembra che l’impianto, costruito circa 30 anni fa, sia stato concepito a misura di bambino o al limite di ragazzo, non di certo per soddisfare le esigenze di una utenza adulta. Tutta la struttura, fatta eccezione per l’impianto di pulitura delle acque, non è mai stata aggiornata. Gli spogliatoi sono li stessi di 30 anni fa: piccoli, stretti e obsoleti. Per non parlare delle docce e dei servizi sanitari che per usarli è necessario dotarsi di pazienza, visto il loro esiguo numero. Per quanto riguarda il piano vasca lo spazio è ridotto al minimo, sistemati gli attrezzi per il nuoto ed il fitness, non resta granchè per svolgere le atre attività. Altro punto dolente sono le tribune: enormi e poco utilizzate, considerata la precarietà strutturale dell’edificio. Potremmo continuare all’infinito parlando delle infiltrazioni di acqua dal tetto, dell’intonaco che cade letteralmente a pezzi sia in vasca che negli spogliatoi o dell’impianto di riscaldamento che il più delle volte è guasto…

È un vero peccato disporre di una piscina, sul territorio comunale, e lasciarla abbandonata a se stessa. Sono molti, infatti, i bambini e gli adulti che frequentano gli ambienti della piscina Marchi, e ciò lo si deve al grande impegno e passione che l’attuale gestione sta svolgendo nell’impianto. È grazie a loro se la piscina ha un costante flusso di clientela e riesce, pur con mille difficoltà, a offrire un decente servizio. Per questo ci appelliamo alla provincia di Pistoia perché prenda in considerazione la questione e faccia la sua parte per riqualificare l’impianto. In questi anni è stato fatto poco per ammodernare l’impianto, adesso Provincia, Comune e la società che gestisce l’impianto hanno il dovere di rimboccarsi le maniche per restituire a Pescia una piscina degna di questo nome.

mercoledì 2 luglio 2008

Piazza Mazzini

Una volta iniziato e difficile smettere. Ci riferiamo ai nuovi progetti che il comune di Pescia ha in cantiere. Quest’oggi vi proponiamo il progetto : “L’ANTICA PIAZZA NUOVA” RIQUALIFICAZIONE ESTETICO-FUNZIONALE DI PIAZZA MAZZINI. Come da nostra abitudine esporremo su questo spazio le idee che questa amministrazione ha in serbo per Pescia per gli anni venturi, cercando di giudicarli con occhio attento e critico insieme ai nostri utenti.L’area della piazza Mazzini,ha vocazione polifunzionale e straordinario valore storico-architettonico.E’ collocata nel Centro Storico ed adiacente al Torrente Pescia, che costituisce uno dei “luoghi” che più segnano le peculiarità del territorio.Nella definizione del progetto dovranno essere tenute a riferimento le peculiarità territoriali che l’Amministrazione Comunale intende promuovere e qualificare: verde-fiori, acqua, pietra, arte, storia e cultura. L’idea progettuale deve, comunque, rispondere all’obiettivo di restituire la Piazza ad un utilizzo più qualificato, recuperando una dimensione di luogo di incontro e di scambio e quindi una forte pedonalizzazione. Allo stesso tempo, però, dovrà essere valorizzata la dimensione di quei luoghi come “passaggi” di un percorso d’arte e cultura, che caratterizza il territorio pesciatino.

Informazioni reperibili e reperite su: http://www.comune.pescia.pt.it/

Il concorso nazionale di idee ha per oggetto la riqualificazione e rifunzionalizzazione della Piazza Mazzini e degli spazi limitrofi.

Gli interventi dovranno mirare :

- alla riqualificazione urbanistica e architettonica della piazza

- al miglioramento della fruibilità pedonale e della viabilità

- all’ individuazione di aree per parcheggi urbani.


martedì 24 giugno 2008

Scuola Sport ed Energia

Continua il nostro viaggio attraverso le nuove opere proposte dalla giunta comunale di Pescia. Dopo aver parlato della ristrutturazione e riqualifica dell’ex mercato dei fiori, adesso tocca alla zona limitrofa al campo sportivo di Pescia. Fra tutti i progetti di cui siamo venuti a conoscenza questo ci sembra sicuramente il migliore. Si tratta infatti della realizzazione di un nuovo polo scolastico affiancato da complessi sportivi di varia natura. La particolarità del progetto risiede nell’installazione, sui questi nuovi edifici, di strutture capaci di produrre energia dall’ambiante, in modo da rendere le strutture auto sufficienti con la possibilità di immettere nella rete la porzione elettrica non utilizzata. Vi proponiamo di seguito alcuni dettagli in proposito.

Informazioni reperite e reperibili dal sito del comune di Pescia

AVVISO PUBBLICO DI PROJECT FINANCING

OGGETTO: INTERVENTO DI “FINANZA DI PROGETTO” PER LA REALIZZAZIONE DI UN “POLO SCUOLA, SPORT ED ENERGIA”

IL DIRETTORE GENERALE

AVVISA

che è presente nel “programma triennale” delle opere pubbliche sopraindicato l’intervento di realizzazione di un “polo scolastico-sportivo”, che comprende lo stadio comunale e la zona circostante;

...

La proposta dovrà far proprie le seguenti indicazioni:

· la progettazione dovrà tener conto della vocazione sportiva di tutta l’area circostante, prevedendo : a) la riqualificazione-ristrutturazione dello stadio comunale e del campo sussidiario; b) la realizzazione di nuove attrezzature sportive, con particolare riferimento ad una nuova palestra da utilizzare anche a servizio delle scuole di zona; c) la realizzazione di un plesso scolastico, costituito da almeno 28 aule, oltre agli annessi, alle strutture accessorie e pertinenze (mensa,palestra, refettorio, servizi, ecc.), nel rispetto di quanto previsto dalle normative e dalle prescrizioni in materia di edilizia scolastica; d)l’eventuale utilizzazione di altre aree limitrofe non di proprietà dell’ente ;


· è ammissibile la possibilità di inserire, oltre a quelle sportive e scolastiche, altre funzioni ed attività, anche direzionali,commerciali e/o abitative, purchè in quantità limitata e strumentale alla realizzazione-ristrutturazione delle attrezzature sportive;


· sempre nell’obiettivo di favorire la realizzabilità dell’intervento, sono ipotizzabili proposte che prevedano la eventuale realizzazione di un nuovo “palazzetto dello sport”, prevedendo, se necessario, la cessione al concessionario dell’immobile eventualmente dismesso, con la conseguente trasformazione ad attività di tipo “profit” (residenza, commerciale o direzionale);


· è ipotizzabile un “prezzo” (contributo) del Comune per la realizzazione-utilizzodegli spazi pubblici e, soprattutto, del plesso scolastico;


· è necessario anche prevedere, nell’area (in modi e forme lasciati ai promotori),la realizzazione di un impianto fotovoltaico per un’estensione di circa mq.7.500. Nel quadro economico-finanziario e, di conseguenza, nel definire i rapporti con l’Amministrazione Comunale, la proposta deve tener adeguatamente conto dei ritorni economici di questa previsione, prevedendo diutilizzarli come quota-parte dell’eventuale contributo del Comune alconcessionario;


· ove la proposta abbia le caratteristiche progettuali e funzionali, il Comune diPescia garantisce gli eventuali adeguamenti della strumentazione urbanistica, oltre alla gestione delle nuove attrezzature.

lunedì 16 giugno 2008

Ex mercato dei fiori 2

L’edificio si compone del solo piano terra con un’estensione di circa 4.000 mq: dalla forma rettangolare si protendono verso lo spazio esterno volumi tagliati diagonalmente che formano le due testate dell’edificio dedicate agli uffici e ai servizi. Il futuro utilizzo della struttura comprenderà l’allestimento di nuove attività commerciali di diversa tipologia, il mantenimento dell’ufficio turistico del comune e del bar-tavola calda tuttora funzionanti e la sistemazione degli spazi in uso pubblico coperti e scoperti. Il finanziamento dell’intervento avverrà mediante l'apporto di capitali privati in Project Financing. II contratto di concessione ha per oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione, dell'intervento e la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, e la gestione economica e funzionale delle opere realizzate. Il valore dell’investimento oggetto della concessione viene indicato in complessivi € 7.050.000,00 oltre I.V.A La scadenza per la consegna delle proposte è fissata per la data del 4 luglio 2008.

Siamo sicuri che molti di voi avranno sicuramente visto i progetti relativi alla ristrutturazione e riqualificazione dell’ Ex Mercato dei Fiori. Ad ogni modo per chi non li avesse ancora sotto mano, il Pescia City Blog, li propone su queste pagine per poterli commentare insieme.

Informazioni reperite e reperibili dal sito del comune di Pescia

OGGETTO DELLA CONCESSIONE: II contratto di concessione, che sarà affidato a seguitodell'espletamento delle procedure di evidenza pubblica ex art. 155 del Dlgs 163/2006 , ha per oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione, dell'intervento per la ristrutturazione urbanistica – riqualificazione dell’ex Mercato dei Fiori di Pescia, e la sua manutenzione ordinaria estraordinaria e la gestione economica e funzionale delle opere realizzate. Gli interventi da realizzare sono quelli descritti negli elaborati scritto - grafici costituenti la proposta del promotore.


IMPORTO DEI LAVORI: Ai soli fini di una iniziale stima dei lavori e dell'individuazione dei requisiti tecnico - economici dei soggetti ammessi a presentare richiesta di partecipazione allalicitazione privata, l'importo dei lavori oggetto della concessione viene indicato in complessivi € 6.000.000,00 oltre I.V.A. nella misura vigente, compresi oneri di sicurezza, così come desunto dal calcolo sommario della spesa (documento facente parte del progètto preliminare) e dal pianoeconomico - finanziario redatti dal promotore. Si fa’ presente che oltre agli elementi di cui sopra la concessione comprendera’ tutte le somme, normalmente previste nel quadro economico di una opera pubblica, necessarie a dare l’ opera formalmente e tecnicamente completa.

VALORE DELL’INVESTIMENTO: il valore dell’investimento oggetto della concessione viene indicato in complessivi € 7.050.000,00 oltre I.V.A. nella misura vigente, così come desunto dal calcolo sommario della spesa (documento facente parte del progètto preliminare) e dal pianoeconomico - finanziario redatti dal promotore.

venerdì 13 giugno 2008

Ex Mercato dei Fiori 1

Costruito nel 1950 dall’Amministrazione Comunale lungo la via Amendola, ai margini dell’allora centro abitato per garantire uno spazio adeguato al commercio dei fiori, oggi ,58 anni dopo, L’ex Mercato dei Fiori di Pescia torna ancora a far parlare di se. Gioiello architettonico dalle geometrie avveniristiche e attuali, fu lasciato all’incuria praticamente fino ai giorni nostri; abbandonato e dimenticato da molti pesciatini, l’ex Mercato rappresentava e per alcuni rappresenta ancora, lo sviluppo economico che la nostra cittadina ha avuto negli anni 50 e 60 grazie alla floricoltura. Dopo oltre 20 anni di onorato servizio, per il mercato di via Amendola, ormai non più all’altezza in un mercato in forte crescita e famelico di nuovi guadagni, si prospettavano anni bui. Con il 1970 e la costruzione del Comicent, inizia un lento ma inesorabile declino che lo accompagnerà fino al 2008, dove per la prima volta sembrano esserci le proposte adeguate e i giusti strumenti per restituire alla città parte della sua storia.


Da cittadino attento alla storia di Pescia e al suo futuro, non capsico come si sia potuto trascurare per 40 anni una struttura imponente come l’ex Mercato. Avrei potuto capire se avessimo parlato, non so, di un fontanile o di una piccola edicola che effettivamente danno poco nell’occhio, sarebbe stato scusabile e capibile; ma obbiettivamente non è scusabile e ne capibile che ci si sia dimenticati per decenni di un’importante sito quale è l’ex mercato. In questi lunghi 40 anni, i vari amministratori che sono passati per il civico n° 1 di Piazza Mazzini, perché non si sono impegnati nel fare proposte valide a riportare in auge l’edificio? Se nel 2008 la situazione è ancora stazionaria, la si deve anche alla poca attenzione che i precedenti amministratori hanno riservato all’ex mercato. Insomma il problema esiste e andava affrontato molto tempo indietro, ma visto che così non è stato, cosa dire... MEGLIO TARDI CHE MAI!!!!!

martedì 10 giugno 2008

Pescia città sicura

Con la chiusura dell’ultimo sondaggio, relativo alla sicurezza in città, possiamo affermare che Pescia, per la stragrande maggioranza dei nostri utenti , è una città sicura. A dirlo sono i numeri del nostro sondaggio: su un totale di 58 voti, ben 44 descrivono il nostro Comune come sicuro, mentre i restanti 14 sono del parere opposto. In percentuale un netto 75% valuta la città sicura.


venerdì 6 giugno 2008

Via XXVII Aprile

Che se ne dica una delle caratteristiche peculiari del nostro comune, risiede nella singolare conformazione del territorio: una piccola valle attraversata da un fiume, contornata da montagne e colline. Messa in questi termini sembrerebbe una immagine da cartolina: il fiumiciattolo, le montagnole e le colline tutte intorno a fare da cornice. Bhè, sarebbe bello se Pescia fosse davvero così!! Purtroppo non lo è, e sembra che qualcuno si sia dimenticato dello stupendo paesaggio che ci circonda.

Ci riferiamo in particolare alla già citata via XXVII Aprile, nota ormai da qualche tempo per il cancro che la sta devastando. Situata in collina (raggiungibile salendo da via Fiume), e immersa fino a poco tempo fa nel verde, poggia sul versante est di Monte a Pescia. La famigerata stradina, ha fatto la comparsa nelle discussioni pesciatine da diverso tempo: in modo particolare da quando è iniziato lo scempio che sta deturpando il contesto in cui essa era immersa.

Non volendo entrare in spinose, noiose e nebulose questioni tecniche ed urbanistiche, affronteremo la questione da attenti cittadini. Chiunque conosca Pescia e il suo territorio, ed in particolare la zona da noi citata, si renderà conto della bellezza delle nostre colline. Colline che stanno finendo, piano piano ma costantemente, nella voragine della edilizia, colline che fra qualche hanno perderanno i lori connotati più belli, colline destinate a soccombere sotto il peso del cemento e di nuove case. Questo è quello che sta accadendo in Via XXVII Aprile. Se teniamo davvero al nostro territorio, è impensabile continuare su questa strada: ciò oggi che sta accadendo in via XXVII Aprile è sintomo di una scarsa attenzione ambientale.

Fra qualche anno che se ne dica, l’edilizia creativa e spregiudicata diventerà una delle caratteristiche peculiari del nostro comune.

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SoSuechtig, Burajiru